"Quanto più una razza si allontana dalla semplicità del vivere tanto maggiore diventa il numero dei malati e tanto più difficile la guarigione”. - C. Arnaldi

Erano gli anni del Positivismo, l’energia vitale che è simbolica del suo tempo lo pervade fino a condurlo, dopo incessante sperimentazione, alla formulazione di una miracolosa miscela di erbe che chiamerà “Pozione”.

Il preparato si rivela scoperta di grande efficacia, il suo potere disintossicante riesce a curare un gran numero di disturbi e malattie. Egli stesso, prima che altri, ne sperimenta i benefici effetti. Come tutte le cose valide, la fama della Pozione si diffonde richiamando nella piccola casa del bosco, luogo del suo lungo e asctico ritiro, gli afflitti da numerose patologie.

Fu proprio in quel luogo che venne posata la rpima pietra del suo sogno, la Colonia della Salute. A ricordo di quel giorno solenne venne piantato un albero di corbezzolo, che può essere ammirato all’interno del parco accanto alla prima pietra su cui è incisa la frase:

“parvus fons qui crevit in fluvium et in aquas plurimas redundabit”
“Piccola fonte che crebbe in un fiume e ridonderà in acque sempre più copiose”

Nel corso dello stesso 1906 fu edificata la chiesetta laica su progetto e sotto l’accurata direzione del Maestro. In questa e nel primo edificio sono già chiare le caratteristiche della poliedrica spiritualità di Carlo Arnaldi il quale, oltre che farmacista fu letterato e filosofo, fine psicologo e soprattutto, come a lui piaceva definirsi, igienista.

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Galleria fotografica di foto d'epoca della colonia.

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